Inaugurato a Sorso il murale dell’Albero della Vita

Inaugurato a Sorso il murale dell’Albero della Vita

Il murale dell’Albero della Vita a Sorso.

Via Marina a Sorso ospita da ieri mattina il nuovo murale che raffigura il grande “Albero della Vita“, opera inserita nel percorso di rigenerazione urbana promosso dall’Amministrazione comunale negli ultimi anni. L’inaugurazione si è svolta il 27 maggio e ha segnato la presentazione ufficiale dell’intervento artistico, considerato parte del più ampio processo di trasformazione che ha interessato l’area.

L’opera si inserisce nel quadro delle iniziative che hanno accompagnato la riqualificazione del quartiere, dove nel tempo sono stati realizzati diversi interventi pubblici con l’obiettivo di restituire spazi alla fruizione collettiva. L’area, secondo quanto descritto nel progetto complessivo, ha visto modifiche progressive che hanno portato alla nascita di luoghi oggi frequentati quotidianamente da residenti e famiglie.

Alla cerimonia del taglio del nastro hanno preso parte il sindaco Fabrizio Demelas e l’assessore al Turismo, Cultura e Attività produttive Federico Basciu, insieme all’intera Giunta comunale, al presidente del Consiglio Francesco Sechi, a diversi consiglieri, alla dirigente Nicolina Cattari e alla segretaria generale Debora Fonnesu. Presenti anche Roberto Ginesu, responsabile territoriale di Area Sardegna, con la dirigente Amalia Cherchi, oltre al geometra Francesco Canu in rappresentanza dell’Assessorato Regionale ai Lavori pubblici.

Il murale rientra nel progetto “Cultura e tradizioni Destinazione Sorso“, ideato dall’amministrazione comunale e finanziato dalla Fondazione di Sardegna. L’opera è stata realizzata dall’artista Giorgio Casu, conosciuto anche come “Jorghe“, pittore e designer nato a San Gavino Monreale nel 1975, attivo nel panorama artistico internazionale.

Nel corso della sua carriera Casu ha sviluppato uno stile che unisce pittura, street art, illustrazione e graphic design, influenzato anche dai viaggi e dalle esperienze maturate all’estero. Ha vissuto per undici anni a New York, dove ha operato come una delle sue principali basi, e successivamente a Tulum, in Messico, realizzando murales legati all’immaginario della cultura Maya.

Nel 2010 ha ottenuto visibilità internazionale con l’esposizione alla Casa Bianca di un ritratto del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, selezionato nell’ambito di un evento benefico a Washington. Tornato a lavorare stabilmente in Sardegna, ha contribuito a un progetto di rigenerazione urbana a San Gavino Monreale, trasformato in un museo a cielo aperto con quasi cento murales. Tra le sue opere figurano anche interventi alla scalinata di Santa Lucia ad Arzachena e lavori all’aeroporto di Cagliari Elmas.

“Quest’opera rappresenta molto più di un semplice murale – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Demelas -. È il simbolo di una visione che in questi anni ha guidato il nostro lavoro: rigenerare gli spazi urbani attraverso la bellezza, la cultura e il richiamo alla nostra identità, restituendo ai cittadini luoghi vivi, riconoscibili e capaci di generare comunità. Via Marina oggi è profondamente diversa rispetto al passato e questo risultato è frutto di una programmazione precisa, di investimenti concreti e della volontà politica di trasformare, tra gli altri, un quartiere che per troppo tempo erano rimasto ai margini“.

“L’Albero della Vita quindi rappresenta crescita, radici, appartenenza, ma anche rinascita e futuro. Aver affidato quest’opera a un artista di livello internazionale come Giorgio Casu impreziosisce ulteriormente un percorso che punta a fare di Sorso una città sempre più attrattiva, moderna e culturalmente dinamica”, conclude il primo cittadino.

“Il progetto è nato per valorizzare le tradizioni e la cultura nella sua forma più ampia – sottolinea l’assessore Federico Basciu -. L’arte, oltre a rappresentare uno strumento per comunicare emozioni, con riferimento alla realizzazione dei murale, può, all’interno di un territorio, svolgere una duplice funzionalità, ovvero quella della rigenerazione urbana e quella di attrattore turistico, consentendo di diversificare l’offerta turistica e ampliando le potenzialità di una città”.

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