Fraterna Solidarietà: dopo vent’anni il passaggio di consegne tra Meloni e Sardara.
Cambio al vertice alla presidenza della Casa della Fraterna Solidarietà, a Sassari. Dopo vent’anni il fondatore e presidente Aldo Meloni (classe 1942) lascia la carica a Carlo Sardara. Alla vice presidenza è stato nominato Cristian Cabizza da diversi anni stretto collaboratore di Aldo Meloni. Nel lontano 2006, dopo una cena con alcuni amici e dopo aver notato il tanto cibo avanzato sulla tavola e poi buttato via, Aldo Meloni ha avuto la grande intuizione di creare un luogo dove poter raccogliere cibo di prima necessità e poi donarlo ai tantissimi meno fortunati che vivono in città.
La mano tesa ai meno fortunati.
Da quella sera sono passati due decenni nei quali Aldo Meloni ed i suoi collaboratori ogni giorno in Corso Margherita di Savoia, distribuiscono oltre duecento buste di alimenti (pasta, pane, formaggio, frutta e tanto altro), offerte da alcuni panifici, supermercati e distributori di acqua e bevande. Un sogno che sembrava un miraggio ma che nel corso degli anni è diventato una delle più belle realtà sociali della nostra città. Nel corso di un solo anno le buste offerte ai poveri hanno raggiunte numeri record oltre 85 mila buste consegnate, ma non solo, sono state anche donate gratuitamente soprattutto agli anziani trecento dentiere ed inoltre tanti abiti di sposa per ragazze in difficoltà economiche ma alle quali non è stato negato uno dei giorni più belli della vita, il matrimonio con l’abito bianco.
Una vita dedicata ai poveri, una missione che Aldo Meloni ha affrontato con forza e tenacia in stretta collaborazione con i suoi volontari persone dotate di grande umanità. Tra queste c’è Carlo Sardara da sempre al fianco di Aldo che da oggi assume la carica prestigiosa di presidente.
La parola al nuovo presidente.
“ Premetto subito che per me è un grande onore assumerne la carica di presidente, una grande ma bellissima responsabilità – dice Sardara – prendere le redini della Casa della Fraterna Solidarietà che è un patrimonio sociale della città che dobbiamo preservare e proteggere. Aldo è stato un grande ideatore, insieme l’abbiamo costituita e siamo arrivati fino ad oggi con grande dedizione e attenzione verso le persone in difficoltà”.
“ Uno degli obiettivi è quello di proseguire nella direzione che Aldo ha creato insieme a tutta la grande organizzazione dei volontari che sono il cuore pulsante della casa. Continuare le attività stare al fianco ai volontari ascoltandoli e motivandoli, per cercare di creare un bellissimo ambiente fatto di solidarietà, serenità, dove poter svolgere in armonia la loro attività.
Un altro obiettivo altrettanto importante è individuare la nuoca “casa” della Casa della Fraterna Solidarietà. Attualmente sono in corso tutta una serie di lavori all’ex Questura, stiamo lavorando in sintonia con il sindaco Giuseppe Mascia per individuare quella che sarà la nuova sede”. Questi i due punti importanti nel programma del nuovo presidente Sardara.
La generosità di Sassari.
“C’è anche un altra priorità – prosegue Sardara – i nostri interlocutori, che è la città. Sassari è da sempre generosa, però non bisogna mollare, dobbiamo fare in modo che la nostra sia una città forte che si occupa anche dei più deboli. Dobbiamo continuare a sensibilizzare in funzione anche delle problematiche che nel tempo stanno cambiando. Perché purtroppo le persone più deboli stanno aumentando, sabato scorso abbiano distribuito 350 sacchetti una cifra folle, una cifra che non eravamo mai arrivati. Ci sono altre esigenze che cerchiamo si supplire, come quelle di donare le bombole, i farmaci grazie alle convezioni con alcune farmacie, cercando di essere il più vicino possibile a chi soffre ed è in difficoltà.
La povertà a Sassari.
“Anche a Sassari la povertà è cambiata, perché oltre a un discorso quantitativo esiste anche un discorso qualitativo, si è ampliata molto è sta andando a colpire quello che prima era il ceto medio basso, adesso sono diventate delle persone che hanno bisogno di aiuto. Sassari si sta impoverendo, viviamo in un periodo non certo facile, ripeto io ho vissuto Sassari per altri ve





